ROSA CANINA (Rosa selvatica)

ROSA SELVATICA – (Rosa canina – Rosaceae)

Il nome sella specie “canina”, significa “di nessun valore” … Quasi un termine dispregiativo per questa regina del “giardino dei fiori spontanei …”

Nonostante ciò in Inghilterra Enrico VII (1485-1509) la adottò come emblema di Tudor divenendo quindi il simbolo della monarchia britannica.

Il nome “canina” probabilmente risale all’antica Grecia e fu adottato anche dai romani e, da loro, dall’intera Europa. Il senso in quell’epoca perché si riteneva che le sostanze contenute nelle sue radici potessero in qualche modo curare la rabbia derivante dal morso dei cani affetti da questo morbo. I suoi falsi frutti, i “Cinorrodi” contengono tantissima Vitamina C, decine di volte quella contenuta negli agrumi, ma solo nella pellicina rossa esterna. In lingua veneta si chiamano … “stròpacui…” ed anche qui sembra un altro termine dispregiativo per questi frutti bellissimi d’autunno.

Il motivo del nome veneto è dovuto al fatto che i contadini una volta, quando anche mangiavano poco e quasi niente carne, sapevano benissimo le virtù dei cinorrodi della Rosa canina ma, la fame era tanta ed allora a volte nei campi essi non si limitavano a mangiare la pellicina rossa esterna di questi frutti, ma ingerivano, per provocare un senso di sazietà, anche i tanti semini pelosi contenuti al loro interno che creavano, nella quantità mangiata, ostruzioni intestinali e, da qui, il termine “stròpacui…”. Essi contengono bioflavonoidi, pectine, Vit. C, riboflavina, tannini, beta-carotene e provitamina A (sostanze antiossidanti e quindi antinvecchiamento…) etc. Dai Cinorrodi, raccolti in Autunno, si possono ricavare anche succhi, confetture e marmellate. E’ possibile usarli, come le loro foglie, anche in infuso per bevande rinfrescanti, astringenti, etc. La famosa “Acqua di Rose” si ottiene usando, come base, i petali di Rosa canina. I Cinorrodi si possono seccare e poi d’Inverno macinati ed uniti ad un po’ di miele possono rappresentare una buona integrazione di Vitamina C. Nei nostri boschi pedemontani la troviamo a volte vigorosamente arrampicata fino ai 7-10 metri di altezza ed i suoi fiori sono perle di luce anche nei boschi a nord delle colline poco carezzati dai raggi del sole … Col sapiente e secolare lavoro dei giardinieri, da questa semplicissima Rosa spontanea, sono state ricavate le tante varietà di rose innestate e coltivate che ci stupiscono ogni giorno per la loro accattivante, intrigante, contagiosa bellezza …

BIBLIOGRAFIA:

  • Diacono Bruno Martino, naturalista.
  • Foto di Guido Testi.

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