PAPILIO MACHAON L. (Macaone)

PAPILIO MACHAON L.  – famiglia PAPILIONIDAE – (Macaone)

È una farfalla  bellissima, elegante e coloratissima, di grandi dimensioni (mm 64-85) che si incontra facilmente nelle nostre campagne, in collina e fino alla montagna, dalla primavera all’autunno inoltrato.

Ama il caldo ed è particolarmente territoriale. E’ presente, oltre all’Europa, in Asia ed anche in tutto il Nord America. L’adulto in genere ha le ali giallo crema con venature e macchie nere. Le ali posteriori di entrambi i sessi hanno un paio di code sporgenti. Si rivela altamente adattabile, utilizzando una grande varietà di habitat, praterie, foreste, prati da sfalcio, banchine delle strade, argini dei fiumi, pascoli subalpini e  aree semi-coltivate.

Spesso i maschi tendono a presidiare zone in rilievo dove competono per l’attenzione delle femmine di passaggio; gli sfarfallamenti avvengono in primavera ed estate, ma a seconda della latitudine sono stati osservati adulti anche ad ottobre appartenenti ad una terza generazione.  Il maschio e la femmina sono molto simili tra loro, si possono distinguere solo per le dimensioni maggiori della femmina e dall’addome lievemente più stretto ed a punta nel maschio, rigonfio e più arrotondato nella femmina.

CICLO DI VITA TEMPORALE:

Il Macaone ha 3/4 generazioni durante l’anno, dipende dal luogo in cui si trova (clima). L’ultima generazione, chiamata generazione invernale, una volta incrisalidata rimane ferma per tutto l’inverno, per poi sfarfallare a primavera inoltrata.

L’UOVO: La femmina, durante la stagione riproduttiva depone le uova singolarmente sulle parti apicali della pianta nutrice: Foeniculum vulgare, Daucus carota, Pastinaca sativa, Ruta Graveolens, ed altre piante dei generi: Cicuta, Carum, Pimpinella, Aegopodium, Anethum, Angelica, Ruta, Pastinaca, Dictamnus, Levisticum. Le uova si presentanp tondi, gialli e misurano circa 2 o 3 mm. di diametro.

IL BRUCO o larva, si presenta di colore verde con fasce nere punteggiate da macchie giallo-arancio; adotta un tipo di mimetismo, una particolare strategia definita come criptismo, nella quale l’individuo assume forme e colore dell’ambiente o di parte di esso.

In questo caso il bruco non si nasconde ma crea un’illusione al possibile predatore. Il bruco del macaone presenta anche una difesa attiva con un organo estroflessibile posto sul capo, detto osmeterio che emette acido butirrico. Nella sua struttura di BRUCO può cambiare la pelle (come i serpenti) per 3 o 4 volte. La trasformazione del bruco (larva) in crisalide (pupa), avverrà in circa 24 ore)

LA CRISALIDE o pupa può assumere due colori principali: verde o marrone.

Non è dato sapere se si tratta di mimetizzazione, sesso della farfalla o periodo/generazione del bruco. Una volta incrisalidato dovremmo attendere dai 10 ai 15 giorni per lo sfarfallamento. Può succedere però che la crisalide entri in diapausa, un periodo di stasi che permette alla farfalla di ritardare l’uscita in caso di problemi ambientali (troppo freddo o troppo caldo).

L’IMAGO o farfalla adulta

Gli allevatori di farfalle consigliano sempre di allevare il Macaone all’esterno, magari con una zanzariera attorno alla gabbia per difenderlo da eventuali attacchi da parte di parassiti pericolosi come imenotteri e ditteri.

Altra farfalla della stessa famiglia: Papilio Alexanor Esper. (Alexanor) che vive nella regione della Carnia (Parte della Slovenia occidentale) e nel sud Piemonte ai confini con la Francia.


BIBLIOGRAFIA:

  • Raccolta Guido Testi
  • Le farfalle delle Alpi, di Gianluca ferretti – Stargrafica srl San Mauro (TO)

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