PARIS QUADRIFOLIA L. (Uva di volpe)

UVA DI VOLPE (Paris quadrifolia L. – Melanthiaceae ex Liliaceae)

Una pianta bellissima della famiglia dei Gigli, delle Liliaceae quindi, ed ha la particolarità di avere un solo verticillo di quattro foglie, simmetriche ed ordinate, ed un unico grande fiore verde con un “chicco simile all’uva” al centro.

Questa bacca contiene sostanze molto tossiche. Vive nelle nostre vallecole umide infracollinari della pedemontana ma anche sulle nostre Prealpi nei boschi più umidi fino a 2000 metri d’altezza.

Quando si incontrano grandi colonie di Uva di volpe, sono ordinatissime come battaglioni di soldati schierati sul campo. La denominazione del genere deriverebbe, secondo alcune correnti di pensiero, dal latino “par”, proprio per la regolarità dell’aspetto della pianta e la simmetria tetramera. Secondo altri invece il nome generico richiamerebbe, per la forma della bacca, Paride ed il “pomo della discordia”. Non ho mai trovato traccia di usi nemmeno medicinali vista la presenza di principi attivi altamente pericolosi nella pianta tutta. E’ detta Uva di Volpe perché il frutto, una bacca, richiama a grossi acini d’uva nera. Attenzione ai bambini nei boschi che sono attratti da questo frutto, parte più tossica di tutta la pianta.

BIBLIOGRAFIA: Diacono Bruno Martino, naturalista.

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