SOLIDAGO GIGANTEA A. ( Verga d’oro maggiore)

VERGA D’ORO MAGGIORE (Solidago gigantea Aiton – Compositae)

Pianta importata dal Nord America e naturalizzata nell’Italia del Nord e del Centro fatta eccezione per l’Umbria. Il genere SOLIDAGO comprende oltre 100 specie. La SOLIDAGO GIGANTEA viene anche citata insieme alla più nota SOLIDAGO CANADENSIS per la non facile distinzione tra di loro. Si trova in ambienti umidi, ma anche rurali, ai bordi delle strade, scarpate e nei coltivi, dal piano fino ad 800 metri s.l.m.; fiorisce in tarda estate e primo autunno.

E’ presente anche nella Pedemontana del Grappa ed in tutte le valli che vanno verso il Trentino ed il Bellunese.

Molto bella e decorativa, nel Veneto, ancora oggi, ed ancor di più in passato, viene coltivata in folte colonie nei giardini di casa per la sua bellezza cromatica ed anche perché la fioritura è tardiva rispetto alle altre specie di fiori.

Il suo nome forse deriva dal latino e vorrebbe significare, con riferimento ai suoi presunti poteri curativi, “fare forza, consolidare, guarire completamente”. A dire il vero, delle tre piante del genere “Solidago” presente in Italia, quella più usata come pianta officinale, è la Verga d’oro comune (Solidago virgaurea L.) (vedi foto sottostante)  che vedremo in una prossima scheda e che aiuta a risolvere i problemi legati alla ritenzione idrica.

I Farmacisti-medici di qualche secolo fa sembra invece usassero molto la Verga d’oro maggiore per lenire il dolore, come emostatica, per abbassare la temperatura corporea nel caso di febbre e per altre patologie. La radice sembra venisse in passato usata anche come impacco sulle ustioni domestiche. Oggi, per quanto mi risulta, viene usata principalmente per il suo vistoso bellissimo colore giallo solo come pianta da giardino.

BIBLIOGRAFIA: Diacono Bruno Martino.

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