TANACETUM CORYMBOSUM L. (Erba amara dei boschi)

ERBA AMARA DEI BOSCHI (Tanacetum corymbosum (L.) Sch. Bip. – Compositae)

Anche questa è una pianta che fino alla realizzazione del mio “Erbario degli Ezzelini”, nel 1991, era presente su una unica collina di San Zenone degli Ezzelini, in alcune decine di esemplari.

Oggi ne conto non più di cinque piantine. E’ forse una di quelle piante che stanno, per il riscaldamento climatico, facendo ritorno in montagna, o almeno a quote più alte. E’ vero che in montagna, vicino ai 2000 metri, su prati assolati dell’Altopiano di Asiago, sotto Cima Manderiollo, trovo il Tanacetum corymbosum subsp. subcorymbosum, con il fiore molto più grande. Spero quindi che in altri luoghi di montagna prima poi di incontrare nuovamente, in folte colonie, questo caro amico che ha accompagnato i miei passi tra i Sentieri Natura di San Zenone, per quarant’anni.

Un particolare del gambo e foglie.

Nelle mie serate e nei miei corsi in giro per il Veneto spesso mi chiedono se è questo il Tanaceto che si usa “per il mal di testa generico” oppure quello che si usa per “combattere i pidocchi delle rose e dei fiori”. Dico già a voi che assolutamente non è questo, questa piantina bisogna lasciarla stare: nella Pedemontana, ripeto, almeno nelle propaggini occidentali dei Colli Asolani, non la trovo più. Per il “mal di testa generico” si usa l’Erba amara vera (Tanacetum parthenium) e per i “pidocchi delle rose” si usa invece il tanaceto volgare (Tanacetum vulgare).

BIBLIOGRAFIA: Diacono Bruno Martino, naturalista.

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