Percorso “ALTO” mappa nr. 5

Percorso a NORD con direzione Ovest > Est

dai colli di Onigo alla “garzaia di Pederobba”

Dalla Chiesetta di San Martino scenderemo dalla parte opposta raggiungendo la panoramica SP150 e per questa in direzione dei Castelli di Monfumo, bel colpo d’occhio sul paesaggio circostante, raggiungeremo prima la Chiesa dei Castelli (sec. XIII) m. 287 e poi un incrocio dove noi prenderemo per Onigo di Pederobba. Questo è anche il punto di raccordo dell’anello tra il percorso alto che stiamo per terminare e il percorso basso che effettueremo successivamente. Da questo punto non ci rimane che proseguire per il Piave e l’Oasi della Garzaia. Seguendo la segnaletica stradale per Onigo e oltrepassate le indicazioni per l’agriturismo Col Maor, abbandoneremo poco dopo questa strada per salire sulla sinistra un sentiero segnalato, lungo il quale in falsopiano quasi alla sommità dei colli con belle visioni sulle valli e i boschi sottostanti giungeremo ad Onigo, non prima di passare a fianco dei miseri resti della Chiesetta di San Martino di epoca longobarda, da una parte e dall’altra le Mura della Bastia risalenti al sec. XII.

Giunti nei pressi della sede municipale scenderemo per poche decine di metri lungo la strada e prenderemo sulla sinistra via Piave fino alla chiesa parrocchiale di Onigo e davanti a questa scenderemo per via Molini e sottopassando la Feltrina, attraverseremo il canale Brentella e tra quest’ultimo e la ferrovia in direzione nord lungamente per stradina sterrata oltrepasseremo la stazione FS e sede Oasi Lipu della Garzaia di Pederobba. Lasciato sulla nostra destra la stazione FS, per sentiero segnalato, attraverseremo il sottopasso ferroviario giungendo al parcheggio per l’Oasi e il Cementificio, attraversata la strada e un ponticello metallico su un affluente del Piave, giungeremo alla Garzaia di Pederobba e finalmente potremo bagnarci i piedi nelle acque del fiume Piave, punto di arrivo del primo tratto dell’anello.

Nella foto sopra: il fiume Piave nei pressi della Garzaia di Pederobba.

 

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