Percorso “ALTO” pagina nr. 4

Percorso NORD direzione indicativa OVEST  >  EST

da Col Muson ai colli di Onigo

Vedi a fine pagina VARIANTE via CASTELCUCCO e COSTALUNGA

Saliti al Colmuson, impareggiabile punto di osservazione sui versanti meridionali del Grappa, in particolare sulla Valle di San Liberale e i monti Scalarè, Boccaor, Meatte e Archeson, proseguiremo lungo la dorsale per stradina e sentiero segnalato, raggiungendo i miseri resti del Castello di Castelcucco m. 390 e da questi, sempre per sentiero con tabelle segnaletiche, scenderemo alla Chiesetta di Santa Giustina (sec. XI) m. 290.

NOTA: da qui si innesta la VARIANTE da SANTA GIUSTINA A SAN MARTINO via “CASTELCUCCO E COSTALUNGA” . Vedi  cartine e descrizione percorso a fine della corrente pagina.

Dalla Chiesetta di Santa Giustina è interessante effettuare una variante e scendere, tra limpide acque e allegre cascatelle, con belle fioriture primaverili, lungo la suggestiva Val dea Tor, alle sorgenti del torrente Muson di Castelcucco e al vicino Oratorio di San Francesco (a. 1700) e ai più antichi Oratorio di Santa Margherita (sec. XIII) e Chiesetta di Santa Lucia (sec. XII). Ritornando al percorso principale, dalla chiesetta di Santa Giustina scenderemo verso nord per stradina asfaltata alla contrada Cunial, passando nei pressi del colle dove sorgeva il Castello di Rover. Scesi in via Molinetto svolteremo a destra in direzione del centro di Possagno e dopo un centinaio di metri saliremo a sinistra per via Masiere fino a Contrada Masiere, dove per il Sentiero natura delle Masiere raggiungeremo il Tempio di Possagno. Attraversato il piazzale davanti al tempio prenderemo una strada asfaltata, via Giardin, che in quota dopo un agriturismo diventerà via Caldoie e raggiungeremo la località Obledo di Cavaso. Da questa località sempre per via Caldoie, rimanendo un po’ in quota sulla sottostante Valcavasia, raggiungeremo la frazione Caniezza, dove ripidamente per via San Giorgio, prima per strada asfaltata e poi per sterrato con segnavia di sentiero natura, giungeremo ai resti del Castello di San Giorgio (sec. XII) sul Col Bastia m. 380 e appena sotto l’omonima e panoramica chiesetta.

Un’alternativa interessante per raggiungere dal Tempio di Possagno il centro di Caniezza può essere la seguente: come in precedenza dal Tempio di Possagno, ad est del piazzale prenderemo via Giardin e dopo pochi metri abbandoneremo la strada asfaltata in corrispondenza di un capitello prendendo di fronte sulla destra una stradina ciclopedonale sterrata che in leggera discesa e lungamente in falsopiano, delimitata da bei muri a secco raggiunge via Caldoie. Superata la bella fontana della contrada di Obledo, con nei pressi l’oratorio di Santa Maria Maddalena, abbandoneremo via Caldoie prendendo un sentierino di recente creazione che scende a fianco di un ruscello. Per questo bel sentiero nel bosco, dopo aver attraversato il piccolo corso d’acqua, andremo a confluire nella piazza di Caniezza. Dalla piazza saliremo al percorso descritto in precedenza e per via San Giorgio al sentiero natura che porta all’omonima chiesetta. Questo percorso, a differenza del precedente, si sviluppa per tre quarti su sterrato e sentiero.

Dalla Chiesetta di San Giorgio scenderemo nuovamente a Caniezza per sentiero con bellissimi muri a secco che ben presto diventerà strada asfaltata tra le case di Caniezza. Per via Roma direzione Pederobba imboccheremo sulla destra via Asiago e poi una strada sterrata sulla destra via Spineda e lungo questa scenderemo ad incrociare la pista ciclo-pedonale di via Decumana che seguiremo a sinistra per qualche centinaio di metri e prima di una curva la lasceremo per prendere sulla destra una strada sterrata che ci farà raggiungere, in corrispondenza di un bel mulino ristrutturato, la strada principale che attraversa la Valcavasia. Attraversata la Valcavasia, prestando attenzione al traffico automobilistico, continueremo per sterrato oltre il torrente Curogna e dei prati in direzione del torrente Ponticello. Attraverseremo anche questo torrentello e proseguendo sulla sinistra costeggiandolo fino a giungere nei pressi di un deposito edile, dove subito prima, sulla destra, saliremo per un viottolo e subito, ancora a destra, per sentiero segnalato che diventerà ripido ma con gradini, giungeremo alla bellissima Chiesetta di San Martino (sec. XII) m. 275, nei pressi resti di un castello.

Bellissima la zona appena attraversata denominata Prai da acqua, lembi di prati verdi periodicamente inondati, solcati da ruscelli e delimitati da alberate, relitto di prati umidi di importanza storica.

Bella anche tutta la dorsale di colline che chiudono a sud la Valcavasia che va dal comune di Castelcucco e per le località di Costalunga, Bocca di Serra, Castelcies, Castelli di Monfumo termina con i Colli di Onigo fino ad arrivare al Piave.

VARIANTE  1  da SANTA GIUSTINA A SAN MARTINO via “CASTELCUCCO E COSTALUNGA”

Giunti alla Chiesetta di Santa Giustina per il percorso principale (PERCORSO ALTO) per sentiero, lungo un boschetto dietro alla chiesetta proseguiremo verso sud in leggera discesa direzione di Castelcucco. Dopo pochi metri il percorso si fa ripido nel bosco giungendo ben presto alla sorgente della Val dea Tor. Oltrepassato il piccolo rivolo d’acqua imboccheremo la stretta valle e lungamente in discesa, tra cascatelle e limpide pozze d’acqua, sempre costeggiando il ruscello tra ripide pareti di arenaria invase da rigogliose felci, con spettacolari fioriture primaverili tra le quali spiccano primule, bucaneve, anemoni, campanellini, pervinche, violette ma si possono vedere molte altre fioriture lungo il trascorrere delle stagioni. In questo territorio anche la fauna è ben rappresentata. A malincuore usciremo da questo magico ambiente e per stradina sterrata giungeremo alla strada asfaltata Lungo Muson. Nei dintorni merita decisamente una visita agli oratori di San Francesco e di Santa Margherita, quest’ultimo situato più a monte nei pressi delle sorgenti del Muson. Bellissima la chiesa medievale di Santa Lucia che si può raggiungere in pochi minuti attraversando la strada che collega Castelcucco a Paderno del Grappa. Proseguendo per la nostra variante lungo via Rù in direzione della chiesa parrocchiale di Castelcucco, passando accanto all’antico Casel e continuando per via Rossato si giungerà all’incrocio con via Vallorgana. Oltrepassata la strada a monte della vecchia latteria, in corrispondenza di una piccola piazzola con indicazioni sentieristiche locali si scenderà per sentiero attraversando il ponte sul torrente Muson e giungendo ben presto nella bellissima oasi del Laghetto del Gigante. Un bellissimo specchio d’acqua ai piedi di una paretina rocciosa, formato da una chiusa sul Muson. Oltrepassate su ponticello in legno delle piccole cascatelle del torrente e proseguendo in falsopiano nel bosco con a monte la collina e a valle il corso sinuoso del Muson giungeremo ad un gruppo di case con recinto di cavalli.

Aggirato quest’ultimo e seguendo le indicazioni per L’Oratorio di San Bortolo dopo una salita nel bosco giungeremo alla strada asfaltata che proviene dalla Vallorgana. A questo punto dopo aver visitato l’Oratorio di origine Longobarda continueremo in salita per la strada asfaltata lasciando San Bortolo sulla nostra sinistra. Proseguiremo per la strada asfaltata che aggira il colle fino a quando non diventerà sterrata e inizierà la discesa per raggiungere nuovamente la strada della Vallorgana. Proseguendo per quest’ultima per pochi metri in direzione Possagno imboccheremo subito sulla nostra destra via Giovanni Pascoli con indicazione per Costalunga. Per questa strada in leggera salita ma poi lungamente in falsopiano giungeremo a Costalunga. Attraverseremo il caratteristico paesino, immerso nelle colline e lungo il percorso potremo vedere le pareti delle case abbellite da graziosi murales e lungo la strada sculture e altre opere d’arte che anno dopo anno, in occasione della locale manifestazione settembrina di «Arte e Natura», aumentano e arricchiscono di bellezza questo angolo di pedemontana del monte Grappa. Superato il borgo principale, in corrispondenza di un tabellone segnaletico lasceremo la strada asfaltata per prendere sulla nostra sinistra un sentiero che a nord della fascia collinare in vista della Valcavasia ci porterà alla strada che sale da nord a Bocca di Serra. Attraversata la strada, in corrispondenza di una galleria e un tabellone segnaletico, imboccheremo di fronte un sentiero che lungamente, sempre a nord della fascia collinare, giunge in corrispondenza delle indicazioni per la chiesetta di San Martino e salendo ripidamente per sentiero, con tratto gradinato, giungeremo alla chiesetta di San Martino, dove termina la variante e continua il PERCORSO ALTO principale.

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