Percorso “ALTO” nr. 3

Percorso NORD direzione indicativa OVEST  >  EST

dai prati di Borso del Grappa a Col Muson

Per questo sentiero CAI 97 saliremo in breve ad un incrocio di stradine dove abbandoneremo il sentiero con segnavia CAI e proseguiremo per la stradina sterrata di fronte che porta verso la valle di Sant’Andrea, raggiungendo prima la chiesetta di Sant’Andrea m. 374, appena sopra sulla sinistra della nostra stradina e poi con una svolta a destra attraverseremo la valle e raggiungeremo una fontana con lavatoio e subito dopo in leggera salita per strada asfaltata la bella Chiesetta di Cassanego (sec. XI – XIII) m. 380.

Dalla Chiesetta di Cassanego saliremo verso nord, tra le case, segnavia CAI 101, per strada asfaltata che diventerà quasi subito sterrata in leggera salita, giungeremo in mezz’oretta ad un bivio, noi continueremo sulla destra per la stradina principale che poi diventerà asfaltata fino alla località Ai capannoni m. 498. Bellissimo l’ambiente appena attraversato, un mosaico di prati naturali divisi da boschetti con antiche casere sparse qua e là a rendere ancora più dolce e amena la zona.

Bella la vista sui monti Legnarola e Colombera e le valli Cassanega e Corpon che chiudono in alto questo territorio. Da questo incrocio, prenderemo la prima strada asfaltata a sinistra con segnavia CAI 103 che si inoltrerà in salita in val Corpon, diventando sterrata dopo il tratto più ripido. Raggiunta la casera Corpon m. 568, saliremo sulla destra, sinistra orografica della valle, lungo il Sentiero delle Casere e con qualche breve ma ripido tratto sbucheremo nella parte inferiore di vasti prati magistralmente falciati m. 650, consigliata la visita alla soprastante Casera Schiba e all’antico caserin del 1.600, ora eremo di Santa Chiara m. 720.

Da questi prati in breve per stradina sterrata scenderemo al Centro Don Paolo Chiavacci, luogo dove si svolgono attività di educazione ambientale, fornito di osservatorio astronomico e planetario, da qualche anno sono state ripristinate delle aiuole dell’orto botanico. Il Centro Chiavacci può essere un punto ideale di sosta dell’anello, dove chi volesse, su prenotazione, potrà alloggiare e dedicare qualche giornata a scoprire i versanti meridionali del Monte Grappa. Dal Centro Chiavacci scenderemo per sentiero natura nei pressi della fattoria didattica Al Codibugnolo dove una stradina in falsopiano ci condurrà ad una Via Crucis e poi per questa mantenendo la sinistra e attraversando la Valle della Madonna, giungeremo al parcheggio inferiore del Santuario della Madonna del Covolo, m. 575, costruito nel 1.800 sui resti di antica cappella del XII secolo. Dal parcheggio del Santuario, scenderemo un ripido sentiero sulla destra che ci permetterà in breve, toccando dei caratteristici covoli naturali incavati nella roccia di conglomerato con belle fioriture nelle paretine, di raggiungere il luogo dell’apparizione della Madonna (sec. XII) e la Sorgente dei Tre Busi, dove troveremo tre fontanelle perenni.

Salendo per mulattiera la scarpata opposta raggiungeremo la strada asfaltata che porta alla Chiesetta di Sant’Andrea (sec. XIV) e al Sacello della valle di San Liberale, una valle molto bella, punto di partenza per numerosi itinerari, dove si possono osservare opere della grande guerra. Una valle selvaggia, ricca di flora e fauna, chiusa a nord da vertiginose pareti, territorio del camoscio. Noi invece giunti alla strada che conduce alla valle di San Liberale, scenderemo a destra in direzione della chiesa parrocchiale di Fietta e da questa sempre per strada asfaltata, per via Monte Grappa, alla località Quattro strade attraverseremo l’incrocio e proseguiremo per via 4 Novembre verso la località Torreselle. Seguiremo a destra la strada per qualche centinaio di metri e poco prima di abbandonare la fascia collinare, saliremo alla nostra sinistra la dorsale occidentale del Colmuson, per stradella cementata con sbarra e indicazione sentiero natura.