Percorso “BASSO” nr. 6

Percorso a Sud con direzione indicativa  EST  > OVEST

dalla “garzaia” di Pederobba al colle di San Giorgio

A ritroso ripercorreremo il tratto dell’anello fatto in precedenza fino a superate le indicazioni per l’agriturismo Colmaor, prenderemo la prima stradina asfaltata sulla sinistra e oltrepassate un gruppo di case ci inoltreremo nel Bosco del Fagarè – Boschi di Onigo. Lungo questo percorso, un po’ in sali-scendi, rimanendo alti sui colli, potremo ammirare grandi alberi di pino nero che fanno da frangivento e un mare di pungitopo che si alterna a piccole radure con belle fioriture di orchidea, mentre più in basso, nelle vallette laterali, vedremo un bel bosco planiziale solcato da ruscelli con notevoli esemplari di farnia e carpino bianco. Dopo mezz’ora di cammino in questo bellissimo ambiente giungeremo alla Casa della Guardia m. 230. Questa costruzione era un antico posto di controllo della Guardia di Finanza quando ancora il bosco era di proprietà del Ministero del Tesoro, ora la casa viene data in gestione alle associazioni del luogo.

L’area umida dei Campazzi di Onigo

Ad est dei Boschi di Onigo appena attraversati, si estende la zona umida dei Campazzi, una delle aree umide più importanti della pedemontana del Monte Grappa e Colli Asolani e forse dell’intero Veneto. Dalla Casa della Guardia proseguiremo in discesa per lo stradello cementato che poi diventerà sterrato, fino alla strada del Bosco del Fagarè, attraverseremo la strada asfaltata imboccando, dopo una sbarra, il Sentiero di San Francesco, proseguendo per questo sulla sinistra. Qui si entra nel Bosco del Fagarè vero e proprio che prende il nome dal colle sopra stante un tempo coperto di faggi, mentre i boschi che abbiamo appena attraversato sono propriamente detti Boschi di Onigo. Proseguendo sulla sinistra per il Sentiero di San Francesco, incroceremo in prossimità di una sorgente la Strada Forestale Cal di Mezzo. Per questa stradina sterrata a destra in leggera salita si raggiungerà la località Padrenostro e il percorso delle Due Rocche con tabella segnaletica n. 1. Da questa località c’è la possibilità, con una deviazione dal percorso principale, di raggiungere il panoramico santuario della Madonna della Rocca di Cornuda costruita sui resti di un fortilizio del sec. XIII.

Noi proseguiremo a destra lungo il sentiero delle Due Rocche e in costante salita giungeremo alla località Passaggio a nord-ovest del Col de Spin m. 443. Da questo punto proseguiremo a sinistra in mezza-costa verso il monte Sulder. Dopo pochi minuti al primo bivio abbandoneremo il sentiero principale e svoltando a destra giungeremo a Forcella Fraset m.450 e alle postazioni della Grande Guerra del Collalto, ristrutturate dagli alpini di Maser. Da queste postazioni scenderemo alla Forcella Mostaccin. Giunti alla Forcella Mostaccin m. 416, attraverseremo la strada e tra lo stagno e la diroccata casera saliremo a nord del colle Calmoreggio m. 487 e in falsopiano fino alla sommità del Colle di San Giorgio m. 450, con la sua bella omonima chiesetta, posta in un luogo panoramico di eccezionale bellezza, è anche punto di osservazione della migrazione degli uccelli.