Incontro di ieri. Ormai comincia a far freddo, gli alberi del grande parco storico sgrondano umidità ed anche i prati intorno al grandissimo orto sono impregnati di acqua e non ci possiamo fare grandi escursioni interne. Ma tutto parla di vita ed anche ieri ci siamo divertiti moltissimo con quello che si poteva incontrare, piante erbacee, arbustive ed arboree accanto ad uno dei tanti sentieri sterrati e ben tenuti che solcano ordinatamente il parco della Villa Ca’ Falier.
Con tanto interesse, i ragazzi simpaticissimi e straripanti di affetto e di attenzione per me, per tutti e per tutto, hanno seguito le mie presentazioni del Tiglio con la foglia a forma di cuore e che ha inventato le pale dell’elicottero per portare distante affidandoli al vento i propri semi, il Glicine che chiedeva aiuto al grande Carpino Bianco per appoggiare i suoi rami e raggiungere la luce, al Bagolaro presente in tante corti tra insediamenti rurali del Veneto e dal quale legno, flessibile e resistente, si ricavano i bastoni da passeggio chiamati “Bagoline” ed anche stanghe per carretti e così per tante altre piante erbacee come l’Ortica, la Piantaggine, la Borsa del Pastore, la Setaria e tantissime altre amichette a sangue verde…
Un brulicare di vita, di stupore e di affetti che sta incidendo profondamente il nostro cuore che insieme a questi carissimi amici, ringraziando Dio, può trasformarsi e diventare …dono.
Diacono Bruno Martino-


