20/11/2022 – Tra Fede e Natura – Cammino Naturalistico devozionale tra i fiumi Brenta e Piave

“TRA FEDE E NATURA” – CAMMINO NATURALISTICO DEVOZIONALE TRA I FIUMI BRENTA E PIAVE (Veneto)- ESCURSIONE DI CIRCA 8 Km.. BELLISSIMA. IERI MATTINA, INIZIATA DAL TEMPIO DEL CANOVA A POSSAGNO ALLA FALDE DEL MASSICCIO DEL MONTE GRAPPA.
Sergio e Anastasia hanno dato notizie sul percorso, presentato le piante più interessanti, gli affioramenti rocciosi, le chiesette incontrate sul percorso. Io ho dato il mio personale saluto e quello della Unità Pastorale sinistra Brenta di Bassano del Grappa e ho detto qualche parola, presso la Chiesetta di San Giorgio, sulla Conferenza mondiale sul clima in corso a Sharm El Sheikh. Ho detto così all’incirca: “E’ in corso la importantissima conferenza sul clima a Sharm el Sheikh e assisteremo al consueto fallimento della stessa perché tutti i personaggi presenti sono politici di tutto il mondo e la politica è asservita ovunque all’economia e alla finanza. A loro volta economia e finanza sono asservite alla tecnica. Da tenere anche presente che buona parte dei partecipanti credono che sarà la tecnica a risolvere i problemi del nostro pianeta inquinato dall’uomo. E ho affermato che l’altra parte dei presenti pensa invece a come ridurre, numericamente, la popolazione mondiale…
Ho chiesto poi di immaginare che, nell’immenso elegante salone della riunione, entri improvvisamente una piccola figura vestita di stracci e brutta in viso: San Francesco di Assisi, e che grida a tutti: “venite fuori, svelti, ci sono allodole ed altri uccelli ed animali che vogliono cantare e danzare con noi, ed anche fiori ed alberi lo desiderano…!”. Immaginatevi che scandalo!!!… e cosa avrebbero detto contro San Francesco e come lo avrebbero trattato. Francesco era ed è forse considerato, specie da molte persone speculatrici e sfruttatrici dell’ambiente e dell’uomo stesso, un malato ed irrazionale romantico perché pensava che si potesse parlare, pregare, cantare, danzare con ogni espressione di vita del creato ….
Ma forse proprio a partire da questi sentimenti del nostro Santo di Assisi potrebbe venire la soluzione per l‘avvento di una nuova umanità che sappia dialogare con ogni forma di vita in un sentimento di appartenenza reciproca…perché, se perdiamo questa interconnessione, interdipendenza con la vita tutta nel pianeta, se non ci sentiamo con lesse legate da appartenenza reciproca, se perdiamo la meraviglia, lo stupore, rimane solo la visione utilitaristica di questo pianeta. Rimane solo l’uomo predatore, egoista, distruttore della vita…mancherebbe totalmente l’Amore che partirebbe sempre e solamente dal rispetto per il Creato tutto. Come dice Carlo Petrini il fondatore di Slow Food…c’è posto e cibo per tutti nel nostro pianeta, a patto che lo si coltivi con premura, cura, rispetto, biologicamente…Le persone potrebbero sfamarsi tutte anche solo se nel pianeta risparmiassimo il cibo che invece oggi gettiamo via nella pattumiera…Non occorre sognare di distruggere gran parte degli abitanti del pianeta, solo che si riparta, ripeto, dall’Amore. Quello solidale, giusto, vero ed eterno.”
Diacono Bruno Martino
Foto di Guido Testi, Alessandro Eger e Bruno Martino

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