IERI MATTINA SONO STATO INVITATO, COME OGNI ANNO, DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SAN ZENONE DEGLI EZZELINI CHE, INSIEME AD ALCUNE CLASSI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DI SAN ZENONE, LIEDOLO E CA’RAINATI, ALLE LORO INSEGNANTI, ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA, AL SINDACO FABIO MARIN, AGLI ASSESSORI ALLA CULTURA, AL SOCIALE, ALL’AMBIENTE, ALLE ASSOCIAZIONE SENTIERI NATURA “PARCO DELGI EZZELINI” CON IL AUO PRESIDENTE IL CARISSIMO ALESSANDRO CHIAPPIN, LA PRESIDENTE CARISSIMA DELL’OASI SAN DANIELE, PAOLA SIMONATO, AGLI ALPINI ED ALLA PROTEZIONE CIVILE, AL PARCO SAN TOMASO ACCANTO ALL’EDIFICIO SCOLASTICO PRINCIPALE, HANNO MESSO A DIMORA PIANTE E PARLATO DEL SIGNIFICATO DELLA MANIFETSAZIONE MONDIALE DELLA GIORNATA DELLA TERRA. BRAVISSIMI I RAGAZZI CHE HANNO LETTO BREVI POESIE, CANTATO ETC ETC . GRAZIE DI CUORE A TUTTI, SAN ZENONE E’ UNA CITTA’ SPECIALE CON UN AMBIENTE SPECIALE E CON PERSONE SPECIALI CHE LAVORANO SODO PER IL BENE COMUNE E PER L’AMBIENTE NATURALE.
COME OGNI ANNO IN RICORRENZE DI QUESTO TIPO, QUALE IDEATORE DI MOLTISSIMI PORGETTI SOCIALI E PER LA CONOSCENZA, SALVAGUARDIA E PROMOZIONE DEL TERRITORIO, VENGO INVITATO CON GENUINI’A’ DAL SINDACO DEL MOMENTO A DONARE A TUTTI UNA RIFLESSIONE. QUESTA DI SEGUITO E’ QUELLA CHE HO …ELABORATO STAMATTINA. ALLA FINE DEI VARI INTERVENTI SONO STATI PIANTUMATI DEGLI ALBERELLI MOLTO CARINI A RICORDO DELLA MANIFESTAZIONE COME NELLA FESTA DEGLI ALBERI.
GIORNATA DELLA TERRA 2026 –INTERVENTO DEL DIACONO BRUNO MARTINO . SAN ZENONE D.E. (TV).Ringrazio l’Amministrazione comunale dell’invito a partecipare oggi a questa splendida manifestazione. Solo qualche minuto iniziando con un caro e fraterno saluto a tutti i presenti.
La situazione del nostro pianeta e di ciò che vive in esso, la conoscete tutti. E’ sotto gli occhi di tutti. L’uomo non è il suo custode premuroso ma il suo becero sfruttatore incurante del fatto che ogni ferita che procura alla vita sul pianeta, lo procura contestualmente anche a sé stesso…
Lo stato del mondo, questo nostro pianeta Terra, è legato allo stato della nostra mente. Se il mondo è malato vuol dire che anche la nostra mente, la nostra psiche, è malata. Vi sono, senza soluzione di continuità, aggressioni contro la natura e volontà di dominazione perché dentro l’essere umano funzionano visioni, archetipi, emozioni… che portano ad esclusioni e violenze, L’uomo sta dissacrando la vita, compreso la sua stessa vita, trasformando i valori in disvalori, la concordia in guerra, la misericordia in aggressioni e predazioni continue assolutamente incuranti che stiamo navigando ormai con i nostri desideri ed atti e comportamenti malsani, verso l’autodistruzione. L’etica della società oggi dominante è utilitarista e antropocentrica perché ritiene che l’insieme degli esseri animali e vegetali sia al servizio dell’essere umano che può disporne a piacere soddisfacendo i suoi desideri e le sue preferenze. L’uomo crede di essere al centro dell’universo e sarebbe per questo etico sviluppare un senso del limite ai desideri umani, visto che essi conducono facilmente a ricercare un vantaggio individuale anche a costo di sfruttare classi, asservire i popoli, ed abbandonare invece il senso fraterno che unisce ogni forma di vita sulla Terra.
Nell’atteggiamento di essere al di sopra delle cose, risiede il meccanismo fondamentale della nostra civiltà. Quale è la suprema ironia dei nostri giorni? Esattamente questa: la volontà di dominare su tutto sta facendo di noi dei dominati ed assoggettati agli imperativi di una Terra degradata. Il sogno di una crescita illimitata ha prodotto il sottosviluppo di due terzi dell’umanità. La voluttà di una utilizzazione ottimale delle risorse della terra ha portato all’esaurimento dei sistemi vitali e alla disintegrazione dell’equilibrio ambientale. La Terra si trova oggi in una avanzata fase di esaurimento. Dobbiamo renderci conto che non possiamo continuare così. Dobbiamo cambiare, dobbiamo metterci in gioco modificando il paradigma stesso della nostra civiltà oggi basato sullo sfruttamento di tutto ciò che esiste pur di accumulare benessere materiale, potere, ricchezza, a qualsiasi costo e senza porci alcun limite di ordine materiale, morale, etico, spirituale. Mettiamoci invece in gioco ponendo i nostri talenti a servizio premuroso del Creato e quindi anche del nostro pianeta e tutto ciò che vive in esso, mettiamo il nostro “poco” nel “tanto” delle mani di Dio Creatore. Facciamo il possibile con ciò che abbiamo e sentiamo, per salvare la terra a partire dalle relazioni tra tutto ciò che vive…L’impossibile lo farà la Misericordia e la compassione, l’Amore di Dio. Grazie e buona Giornata della Terra a tutti.
Diacono Bruno Martino










