30/03/2023 – Istituto Agrario Parolini – Bassano del Grappa

IERI HO DATO LA OTTAVA ED ULTIMA LEZIONE, QUESTA VOLTA, COME LA PRECEDENTE, DI 4 ORE, A DICIOTTO RAGAZZI GIA’ DIPLOMATI PER UN PROGETTO INNOVATIVO E PILOTA DI COLTIVAZIONE DI PIANTE OFFICINALI, DI TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DELLE STESSE.
Ieri abbiamo prima discusso in aula dei test che tutti i miei cari giovani hanno presentato come riassunto di tutto ciò che abbiamo proiettato, considerato in classe e ri-conosciuto nelle escursioni esterne nel loro grandissimo territorio coltivato e non .
Poi siamo tornati esternamente per conoscere altre piante officinali e per l’uso in cucina, spontanee, delle quali questo ameno territorio, all’imbocco della Valsugana, con l’Altopiano di Asiago ed il Monte Grappa che lo proteggono dai grossi freddi ed il sole scalda continuamente accanto all’incessante scorrere del fiume Brenta. E’ stata una grande esperienza di volontariato per me che potrebbe ripetersi il prossimo anno.
 
Ringrazio il Prof. Rigon e tutto l’Istituto per la fiducia che hanno avuto nell’affidarmi questo incarico (per mia scelta gratuito) e un carissimo saluto ai giovani diplomati ai quali auguro ogni bene e rimango a loro completa disposizione per accompagnarli nel loro ambito lavorativo e nella coltivazione, trasformazione e commercializzazione, per consigli utili e gratuiti, quando inizieranno a mettere in opera i loro progetti.
Grazie Signore per questa splendida occasione di servizio.
Alla prossima! Diacono Bruno Martino

29/03/2023 – Cooperativa Vita e Lavoro – Disabilità – Villa Ca’Falier – Asolo (TV)

INCONTRO DI IERI POMERIGGIO.
Si inizia anche quest’anno finalmente! Ieri il primo incontro di…tanti incontri che avrò con i ragazzi e gli operatori nelle aule, nel meraviglioso parco storico, nel loro grandissimo orto biologico. Ieri ci siamo salutati e abbiamo scelto come prima attività di rinnovare con nuove coltivazioni di fiori cinque grossi vasi rettangolari nel lato orientale dell’edificio di questo primo gruppo di ragazzi. Metteremo a dimora, accanto a quelle piantumate lo scorso anno, ancora Margheritone gialle (Rudbeckia fulgida), Anemoni autunnali, Lavanda, Astri settembrini etc.
Oggi è stato bellissimo. Mi hanno regalato un disegno di bevenuto con l’uovo pasquale e salutato con tanto tanto affetto e calore. Grazie Signore per l’affetto che ci lega reciprocamente e per la gioia che proviamo nello stare insieme. Oltre alle attività esterne, in caso di pioggia o di maltempo, proietto immagini naturalistiche di fiori e di api come sempre nel mio progetto: “EMOZIONI IN FIORE”. Dopomani invece due gruppi, un’ora a testa di lavoro e di esplorazione all’aperto. Una meraviglia! Diacono Bruno Martino

29/03/2023 – Dipendenze – Sostanze – Profetto “Relazioni ed emozioni…in fiore”

Come vi sto raccontando da Maggio/Giugno 2021, insieme ad un Ente pubblico sto accompagnando ogni settimana un ragazzo che fino a qualche mesi fa era in una Comunità protetta. Come vi ho detto, attendiamo con ansia che venga chiamato per un indispensabile, importante intervento e molto probabilmente l’equipe medica lo incontrerà il 7 Aprile per decidere se è in condizione di affrontare l’operazione. Ce la sta mettendo tutta certamente ma fisicamente è sempre più debole, preghiamo per lui amici cari, che il Signore abbia misericordia di lui e salvi questo giovane e carissimo amico…e fratello in Cristo. Anche ieri abbiamo pregato insieme di fronte alla statua della Madonna nel Parco della Villa.
Che il Signore lo sostenga, ci accompagni e aiuti anche gli sprazzi di buona volontà che dimostra e benedica la nostra amicizia che comunque dona a lui un barlume di speranza, un appiglio, una oasi settimanale nei nostri incontri dove le sue pulsioni si affievoliscono ed un piccolo arcobaleno di pace penso si affacci nel cielo compresso nel suo cuore. Continuerò a pregare come sto facendo da più di un anno e mezzo, il Signore per lui, invocando la Sua compassione e il Suo aiuto. Diacono Bruno Martino

25/03/2023 – Cammino naturalistico devozionale “Tra Fede e natura” – Santuario della Madonna del Covolo

Le due foto dove sto parlando Sotto il Santuario, presso la sorgente dei “Tre Busi” dove apparve la Madonna ad una giovane pastorella sordomuta, sono di Sergio Ballestrin. Le altre sono da Internet. Oltre a recitare qualche preghiera insieme a questa bella compagnia, ho detto questa frase: “Il Creato ci è stato donato perché, anche solamente con la nostra intelligenza, come diceva San Paolo, potessimo scorgere, in ogni particolare della natura, i segni delle infinite perfezioni di Dio. Attenzione perché alcune volte noi guardiamo ma non vediamo… Possiamo salire, crescere come attenzione passando dal semplice guardare ad osservare, poi a meditare, poi a contemplare fino a contemplare ed ascoltare il Creato con gli occhi del cuore là dove dimora lo Spirito di Dio.”
SANTUARIO MADONNA DEL CÓVOLO
La costruzione del Santuario della Madonna del Covolo è legata a un’apparizione mariana di cui fu protagonista una giovane pastorella sordomuta nella metà del XII secolo, grazie alla quale riacquistò la parola. La prima edificazione risale probabilmente al XIV secolo, mentre l’attuale edificio religioso è realizzato su progetto di Antonio Canova, la cui madre era proprio di Crespano del Grappa, dove si trova il Santuario.
IL MIRACOLO
Il nome Cóvolo, ovvero grotta in dialetto veneto, è legato al fatto che l’apparizione sarebbe avvenuta proprio in un antro dove la pastorella, sola con le pecore, si era rifugiata a causa di un violento temporale. Attraverso un breve percorso che si inoltra nel bosco si raggiunge una sorgente, chiamata dei “Tre Busi”, ritenuta salutifera: la tradizione cristiana ha attribuito alla Madonna il miracolo dello sgorgare dell’acqua durante il cantiere per la costruzione del Santuario. Un altro fatto straordinario è avvenuto il Venerdì Santo del 1845, quando un enorme masso distrusse sacrestia e presbiterio lasciando intatta la statua della madonna, recuperata in fondo alla valle. L’opera è collocata sull’altare maggiore.
L’EDIFICIO RELIGIOSO
L’attuale edificio del Santuario fu eretto agli inizi del 1800 e i lavori furono diretti da Giovanni Battista Zardo, cugino del grande artista di Possagno. Canova sperimentò qui per la prima volta le linee del Pantheon, realizzando un edificio neoclassico con pianta circolare, pronao con timpano triangolare e colonne ioniche: una sorta di “prova generale” per il successivo Tempio di Possagno. Canova realizzò la rotonda senza demolire la precedente chiesetta, i cui resti sono ancora visibili dietro l’abside.
Informazioni
Orari di apertura: tutti i giorni dalle ore 6.30 alle 11.45 e dalle 14.30 alle 19.00.
Il Santuario è punto di partenza di numerosi sentieri che conducono a Valle o a Cima Grappa. Da segnalare il sentiero naturalistico didattico ad anello intitolato a Don Paolo Chiavacci. La stradina sterrata ripida ma suggestiva che conduce al santuario da Crespano, è affiancata da quindici capitelli corrispondenti alle stazioni della via Crucis. Due percorsi storici collegano il Santuario della Madonna del Covolo a Cima Grappa: la Mulattiera del Grappa (CAI 105) e la Direttissima (CAI 106), parallela alla prima, destinata ai camminatori esperti.