01/09/2021 – Santa Messa al Santuario Madonna della Salute – San Zenone degli Ezzelini (TV)

OMELIA DEL DIACONO BRUNO MARTINO (Foto Gazzola Gabriella)
7° Giornata mondiale della preghiera per il Creato 16° Giornata per la Custodia del Creato
Per servire l’uomo secondo la logica del Creatore, bisogna essere custodi premurosi di tutto il Creato. Non si può salvare l’uomo se non si salva il creato. Non si può pretendere di vivere da sani in un mondo malato. L’essere umano nella sua pratica culturale si ritiene al di sopra delle cose delle quali dispone secondo propria logica e convenienza, per proprio “uso e consumo”. Non si ritiene mai uno che si trova “insieme” con le cose, che “cammina” con esse, non si sente membro di una comunità più vasta, il Creato stesso, non sente la sua appartenenza ad una comunità planetaria e cosmica. L’uomo non si considera un tutto inscindibile insieme al Creato, che respira e cammina e vive con esso ed in esso in una appartenenza reciproca, come membro di un tutto più vasto. E’ questo sentirsi avulso, al di sopra di questo universo infinito in cui risiede il meccanismo fondamentale della crisi attuale della nostra civiltà dell’illusione di questa nostra epoca post-moderna.
L’ASTRONAUTA RUSSEL SCHEICKHART, NEL TORNARE SULLA TERRA NEGLI ANNI ’60, TESTIMONIAVA IL CAMBIAMENTO DI “PAESAGGIO MENTALE” OSSERVANDO TRA I PRIMI LA VISIONE CHE NE AVEVA AVUTO DALLO SPAZIO. DICEVA: “VISTA DA FUORI, LA TERRA E’ COSI’ PICCOLA E FRAGILE, UNA MACCHIOLINA PREZIOSA CHE PUOI COPRIRE CON IL TUO POLLICE. TUTTO CIO’ CHE PER TE SIGNIFICA QUALCOSA, TUTTA LA STORIA, L’ARTE, LA NASCITA, LA MORTE, L’AMORE, LA GIOIA E LE LACRIME, TUTTO QUESTO SI TROVA IL QUEL PUNTINO AZZURRO E BIANCO CHE PUOI COPRIRE CON IL TUO POLLICE. E, A PARTIRE DA QUELLA PROSPETTIVA, SI COMPRENDE CHE TUTTO E’ CAMBIATO, CHE COMINCIA AD ESISTERE QUALCOSA DI NUOVO, CHE LA RELAZIONE NON E’ PIU’ QUELLA DI PRIMA.”. L’ESSERE UMANO, LO SI EVINCE ANCHE A PARTIRE DA QUESTA ESTERNAZIONE, SI E’ ACCORTO DI ESSERE CON LA TERRA UNA UNICA ENTITA’. LA TERRA VA CONSIDERATA UN UNICO “ESSERE”, COMPLESSO, DIVERSO, CONTRADDITTORIO E DOTATO DI GRANDE DINAMISMO. SENZA GLI ELEMENTI NATURALI DELLA MADRE TERRA, SENZA I VIRUS, I BATTERI, I MICRORGANISMI, IL CODICE GENETICO, GLI ELEMENTI CHIMICI PRIMORDIALI, L’UOMO NON ESISTEREBBE. L’UOMO E’ PARTE STRUTTURALE DELLA TERRA ED E’ IN RELAZIONE INTIMA CON OGNI FORMA DI VITA E CON OGNI ELEMENTO DI NATURA ORGANICA E INORGANICA. LA TERRA, E QUINDI L’UOMO, E’ UN INSIEME INFINITO DI RELAZIONI, INTERCONNESSIONI, INTERDIPENDENZE ED INTERSCAMBI DI OGNI ESSERE CON OGNI ALTRO ESSERE OVUNQUE ED IN OGNI ISTANTE DEL TEMPO CHE SCORRE. NON E’ SUFFICIENTE TENTARE DI AVERE “UNA MIGLIORE RELAZIONE” CON L’AMBIENTE NATURALE, CORPO MATERICO DI MADRE TERRA, BISOGNA ACQUISIRE LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE PARTE DELLE MEMBRA DELLA VITA DI QUESTO NOSTRO PIANETA CONSIDERANDOLO, RIPETO, COME UN UNICO ESSERE VIVENTE. NON BASTA IL RISPETTO.
PER MODIFICARE LA VISIONE ANTROPOCENTRICA DLEL’UNIVERSO E DEL NOSTRO PIANETA, BISOGNAANZITUTTO CANCELLARE IMMEDIATAMENTE DAL MODELLO DI CIVILTA’ CHE ABBIAMO ACQUISITO, LA VISIONE UTILITARISTICA CHE RITIENE CHE L’INSIEME DEGLI ESSERI E DELLA MATERIA E DI OGNI FORMA DI VITA DEL PIANETA SIA AL SERVIZIO DELL’UOMO, CHE PUO’ DISPORNE A PIACIMENTO PER PROPRIO USO E CONSUMO, SODDISFACENDO I PROPRI DESIDERI E LE PROPRIE PREFERENZE GIUSTE O SBAGLIATE CHE SIANO.
E’ QUESTA LA VISIONE NUOVA: LA NATURA, LA TERRA, IL COSMO SONO “DENTRO DI NOI”, SONO UNITI INDISSOLUBILMENTE A NOI.
QUESTA LA NUOVA PROSPETTIVA, LA CELLULA GERMINALE DEL NUOVO PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA CHE PUO’ SALVARE LA TERRA.
Sia lodato Gesù Cristo.

31/08/2021 – Da piccoli scienziati a supereroi ecologici – Fondazione Pirani-Cremona e IC2 Bassano del Grappa

SPLENDIDA MATTINATA CON OPERATORI E RAGAZZI DELLA FONDAZIONE PIRANI-CREMONA di Bassano del Grappa.
Anche ieri mattina, 31 Agosto 2021, ho avuto il privilegio di incontrare i favolosi ragazzi e gli operatori della Fondazione che ho presieduto per ben 16 anni, dal 1995 al 2011, e parlato loro di API, di Fiori, di Alberi e di tante altre cose belle, naturalisticamente parlando, nel loro grande parco interno di via Chini. La prossima settimana, con Matteo ed i suoi bambini, avrò la gioia di camminare lungo il fiume Brenta fino alla Chiesetta di San Bartolomeo, a Pove del Grappa. E sarà ancora una mattina colma d sorprese e di cose belle da vivere insieme tra amicizia, stupore, sole ed acqua che scorre verso il mare…
Sia ringraziato il Signore anche per questa bella opportunità …educativa per tutti,non solo per i ragazzi, ma anche per noi…educatori…
Diacono Bruno Martino

19/08/2021 – Celebrazione della parola in vetta sull’altopiano di Asiago

CELEBRAZIONE LITURGIA DELLA PAROLA IN VETTA SULL’ALTOPIANO DI ASIAGO (Monte Portule 2300 nt). Percorso di circa 17 km. Ringrazio i tantissimi messaggini ricevuti dove mi chiedete altre foto in special modo il testo del Vangelo, dell’omelia etc. Pubblico per questo 4 video: il primo di 55 secondi della canzone iniziale “DOLCE SENTIRE”, il secondo di 2,11 minuti della introduzione alla Liturgia della Parola, il terzo di 1,38 minuti del brano del Vangelo (Mt.6,25-33) e il quarto video della brevissima mia omelia di 3,55 minuti.

GRAZIE A Damiano Minato CHE HA FATTO QUESTE RIPRESE!!!! Non immaginavo tanto interesse, sono proprio contento.

Complimenti a tutti i carissimi amici che hanno partecipato ed in particolari modo al nostro Sindaco di San Zenone, Fabio Marin. Alla domanda se possiamo ripetere l’esperienza di questa particolare, semplice Liturgia, su altre vette o sul Monte Grappa, come ho già promesso all’amico Carlo, mi rendo disponibile a questo servizio da vagliare comunque caso per caso e dopo aver chiesto consiglio al mio Parroco. Grazie di cuore a tutti.
Ripeto…la cronaca della prima esperienza di ieri.
LITURGIA DELLA PAROLA SUL MONTE PORTULE DEL 17 AGOSTO 2021- Diacono Bruno Martino
Come vi avevo annunciato, l’altro ieri una grande escursione di 17 Km. circa dal Rifugio Larici alla Croce di vetta del Monte Portule (oltre 2300 mt) sull’Altipiano di Asiago con una folta compagnia di adulti e giovani di San Zenone degli Ezzelini di Ca’ Rainati, Bassano del Grappa, Altipiano, etc.,con la Santa Comunione distribuita in un paesaggio che sembrava nella sua bellezza ed immensità e Luce il Volto stesso di Dio.
Presente anche il Sindaco di San Zenone, Fabio Marin, come ogni anno in questa occasione e suo padre Gianni..
Una meraviglia di giornata, fredda ma splendida: il tempo ideale per parlare dell’Amore di Dio nei confronti del Creato e del Regno di Giustizia e di Pace che dobbiamo realizzare nella Sua Paola in questo nostro Universo…
Diacono Bruno Martino

02/08/2021 – “Roccolo del prete” – Liedolo (TV)

IERI, NELLO SPLENDIDO “ROCCOLO DEL PRETE”, A LIEDOLO, SANTA MESSA ALL’APERTO nella quale ho concelebrato insieme a don Manuel ricordando nella mia omelia la carissima amica e poetessa Dorina Rech scomparsa prematuramente. Un luogo dove le vibrazioni del Creato diventano preghiera, canto di Lode a Dio , amore per tutte le Sue creature.
Diacono Bruno Martino

31/07/2021 – Incontro e attività con i bambini della scuola “Gregorio Barbarigo” – Liedolo (TV)

SPLENDIDO MIO INCONTRO DI IERI CON IL MAESTRO FEDERICO, INSEGNANTI E BAMBINI DELLA SCUOLA “GREGORIO BARBARIGO” DI LIEDOLO nello splendido orto realizzato e coltivato da loro stessi a ortaggi, fiori, erbe aromatiche.
Ho parlato loro della storia della ricerca botanica, a partire dall’uomo preistorico, della sua capacità di osservazione, di attenzione alle predilezioni degli animali, fino alla scoperta della carta, degli erbari, delle tappe fondamentali della conoscenza delle piante, quali i viaggi degli esploratori nel globo che portarono alla conoscenza di tante nuove specie, l’avvento del primo microscopio con due lenti biconvesse, della nomenclatura botanica con Linneo nel 1700 con termini latini (Genere-specie-famiglie), gli usi alimentari ed officinali delle piante, l’avvento nel 1950 del microscopio elettronico, fino a descrivere la Calendula coltivata mirabilmente nel loro graziosissimo orto.
Poi è arrivata la carissima Patrizia che ha descritto come usare i fiori della Calendula per realizzare Oleoliti e Pomate.
E’ stata una mattinata…d’altri tempi, tenera, deliziosa, in mezzo a questa nostra conchiglia di verdi colline che sanno di Dio e di Creazione.
Diacono Bruno Martino