24/11/2021 – Dipendenze – Sostanze – Progetto “Relazioni ed emozioni…in fiore”

IERI ENNESIMA USCITA DEL PROGETTO “Relazioni ed emozioni…in fiore”. Ho iniziato con i Lunedi di Giugno, insieme ad una Comunità ed un Ente pubblico, l’accompagnamento di un ragazzo anche con problemi di dipendenza. Ieri altro incontro sulla mia “foresta personale” lungo il fiume Brenta: un luogo silenzioso e ricchissimo di alberi e cespugli che diventano cornici dell’acqua che scorre verso occidente.
Ho visto il mio compagno di viaggio veramente bene, più sicuro, consapevole delle persone che stanno lavorando ad un suo importante progetto che prevede tra l’altro l’uscita dalla Comunità protetta in cui vive, un corso di specializzazione, un inserimento sociale che parta dalla sua autonomia lavorativa, un importante intervento chirurgico…
Sono dati acquisiti definitivamente e questo gli dà quella sicurezza che serve per impegnarsi a…non fare passi indietro e non ricadere nel buio. Ha bisogno di …luce per vincere questa battaglia ed io accenderò più…fari possibili perché possa riscattare la sua vita.
Diacono Bruno Martino

20/11/2021 – Incontro Cristiano-Islamico sul Creato – Centro Giovanile di Bassano del Grappa

INCONTRO CRISTIANO-ISLAMICO: “LA CURA DEL MONDO MI RIGUARDA”. Centro giovanile – UNITA’ PASTORALE SINISTRA BRENTA – h. 16.00/18.00- Bassano del Grappa – Testimonianza del Diacono Bruno Martino Ideatore e Coordinatore: “Insieme per la salvaguardia del Creato: una proposta aperta a tutti”.
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“NON PUO’ ESISTERE PACE TRA GLI UOMINI SENZA REALIZZARE UNA PACE VERA TRA L’UOMO E IL RESTO DEL CREATO CON PRIORITA’ DI ATTENZIONE AGLI ESSERI PIU’ DEBOLI. BISOGNA, PER QUESTO, CHE OGNI UOMO, NELLA CONCRETEZZA, FACCIA LA SUA PARTE, NON SOLO A PAROLE, RIPETO, MA A FATTI. La U.P. Sinistra Brenta, e cioè le Parrocchie di S.Maria in Colle, San Vito, S.Marco e San Leopoldo, ha inteso fare la sua parte per rispondere all’appello di Papa Francesco nella sua Enciclica “LAUDATO SI’”, elaborando nel 2018 un proprio progetto innovativo e pilota, per la conoscenza, salvaguardia e promozione del Creato intitolato: “INSIEME PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO: UNA PROPOSTA APERTA A TUTTI”. Sono il Coordinatore di questo progetto e di tutti gli Enti, Associazioni, persone e gruppi che ne fanno parte, ubicati tra i fiumi Brenta e Piave, nella Pedemontana Veneta del Monte Grappa. Una delle aree più belle, ricchissime di biodiversità, con un paesaggio culturale molto importante in ogni tassello del suo mosaico. Una zona di confine climatico sospeso tra quello mediterraneo e quello alpino e con una diversità di ambienti tale, tra pianura, colline e montagne, da creare ambiti idonei e variegati che favoriscono la presenza di una interessante varietà di specie vegetali ed animali che dalla pianura tentano di abitare colline e montagna e dalla montagna scendono fino alle colline e la pianura… Ci occupiamo principalmente di educazione ambientale ed il primo verbo che decliniamo nel nostro progetto è quello di “conoscere”, conoscere il territorio , per poterlo poi amare e custodire. E’ difficile amare ciò che non si conosce…Cerchiamo di dare l’opportunità di incontrare l’ambiente naturale a tutti: famiglie, associazioni, gruppi, parrocchie, dalle scuole dell’infanzia fino ai licei, agli istituti superiori con lezioni, nelle aule ed all’aperto, principalmente di ecologia integrale e di ogni altro capitolo utile alla conoscenza del territorio in ogni suo aspetto…
Alle categorie sociali che si rivolgono a noi o alle quali offriamo la possibilità di svolgere attività in maniera assolutamente gratuita, mettiamo a disposizione proiezioni a tema naturalistico, visite guidate in pianura ed in montagna, su sentieri natura, biotopi interessanti, Oasi Naturalistiche, prati umidi, sorgenti, torrenti, fiumi tra Bassano a Pederobba, nel territorio tra il Brenta ed il Piave. Fanno parte del nostro coordinamento anche Villa San Giuseppe, Casa don Paolo Chiavacci e altri. Abbiamo adottato poi una preziosa e splendida idea di due bravi escursionisti, Sergio Ballestrin e Anastasia Sebellin di Fonte, un Cammino naturalistico devozionale di 100 Km, interamente realizzato tra il Brenta e Piave, che attraversa tre diocesi, circa 50/60 parrocchie, molti Comuni e raggiunge circa 50 edifici sacri, santuari, chiese, chiesette, oratori etc., alcuni molto antichi. Il Cammino è intitolato “TRA FEDE E NATURA”, parte ed arriva con un percorso ad anello nel Duomo di Santa Maria in Colle a Bassano. Lo abbiamo inaugurato nel nostro Duomo nel 2018.
Infine, come da nostra carta fondativa, la priorità educativa la offriamo alle categorie sociali più deboli e per questo quasi giornalmente operiamo all’interno della disabilità: al centro diurno di Asolo, ai Centri diurni di Bassano e Nove e dell’ANFFAS. Il progetto si chiama “EMOZIONI IN FIORE” e si svolge all’interno con proiezioni specie su API E FIORI e all’esterno con escursioni specie lungo il fiume Brenta a Villa San Giuseppe o nei sentieri Natura pedemontani.
Concludendo, da Maggio ogni Lunedì stiamo collaborando, su loro richiesta, anche con il SERT-DIPENDENZE DA SOSTANZE di Bassano, con un altro progetto: “EMOZIONI E RELAZIONI IN FIORE” , educazione naturalistica che è riservata a persone che vivono in Comunità protette… Conduciamo questi giovani in ambienti naturali e tentiamo di aiutarli con lo stupore, con il silenzio, nell’ascolto del creato, con momenti vissuti in speciali oasi di intensa vegetazione, con metafore inedite per loro, aiutarli a sciogliere le catene di sostanze che li tengono in ostaggio.
Siamo grati alla Unità Pastorale sinistra Brenta, don Andrea e don Enrico in particolare, per averci dato la opportunità di collaborare alla pastorale della Salvaguardia del Creato con ogni mezzo ed idea possibili e per fare la nostra parte per testimoniare la necessità primaria di essere custodi premurosi di una vita meravigliosa che il Creatore ha voluto esprimere in mille forme e colori, icone della Sua bellezza, della Sua grandezza, della sua misericordia, del mistero del suo amore. Ringrazio per l’opportunità e per l’attenzione.”

Diacono Bruno Martino

17/11/2021 – Disabilità – Centri diurni di Bassano del Grappa

DISABILITA’ – CENTRI DIURNI DI BASSANO DEL GRAPPA
Mie lezioni su temi “naturalistici” con fiori ed Api.
Ieri altro incontro su questi temi molto graditi dai ragazzi ospiti del Centro Diurno. Stupore, meraviglia, emozione, partecipazione, amicizia, accoglienza, scambio di affetto tra noi, i ragazzi e gli operatori…
Uno splendore di appuntamenti che certamente porta a dilatare ogni finestra relazionale ed emozionale di chi partecipa, un viaggio in un mondo nuovo e reale che andremo poi in primavera a conoscere e frequentare con escursioni sui sentieri natura della nostra pedemontana dove mostrerò dal vivo tutto ciò che ho descritto nel corso dell’Inverno. Sia ringraziato il Signore per il dono di tanta gioia condivisa tra noi con il Suo Amore nel cuore per illuminarla e conservarla in noi.
Diacono Bruno Martino

16/11/21 – Dipendenze – Sostanze – Progetto “Relazioni ed emozioni…in fiore”

DIPENDENZE – SOSTANZE
IERI ENNESIMA USCITA DEL PROGETTO “Relazioni ed emozioni…in fiore”.
Ho iniziato con i Lunedi di Giugno, insieme ad una Comunità ed un Ente pubblico, l’accompagnamento di un ragazzo anche con problemi di dipendenza (sostanze). Ieri giornata molto fruttuosa ringraziando il Signore.
Il mio compagno di viaggio è riuscito finalmente a camminare per circa 1,5 Km. lungo il fiume Brenta insieme a me, a Sud di Bassano del Grappa (vedete nella foto Bassano e il Ponte Nuovo) cosa che non era riuscito mai a fare in questi sei mesi nei quali è venuto con me, affidato dai Servizi e dalla Comunità in cui vive e mi aveva sempre seguito solo per brevi tratti a causa di gravi patologie.
Poi sempre ieri, forte forse di questo successo mi ha detto che questi mesi con me lo hanno “rinnovato”, che sente che su di lui c’è un bel progetto di inclusione sociale già stilato e attivato (sta già svolgendo da quattro mesi un tirocinio per la cura del verde) e che è finalmente è consapevole che può farcela ad uscire dalla sua condizione. Ringrazio il Signore in ginocchio per questo.
Diacono Bruno Martino

14/11/21 – Chiesa arcipretale di San Zenone – Giornata del ringraziamento e giornata dei poveri

14 NOVEMBRE 2021 ORE 10.30 – ECCO LA MIA OMELIA ALLA MESSA DEL RINGRAZIAMENTO – Va GIORNATA MONDIALE DEI POVERI – IN PRESENZA DEL SINDACO DI SAN ZENONE FABIO MARIN E DEL SINDACO DI MARZLING IL COMUNE BAVARESE CON IL QUALE SIAMO GEMELLATI (Ideatore e promotore del gemellaggio sono io).
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14 NOVEMBRE 2021 –CHIESA ARCIPRETALE DI SAN ZENONE DEGLI EZZELINI TV – GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO E GIORNATA DEI POVERI- OMELIA DEL DIACONO BRUNO MARTINO
Oggi, carissimi fratelli e sorelle, celebriamo la Giornata del Ringraziamento ed anche la Quinta Giornata mondiale dei poveri. Abbiamo anche la gioia di avere tra noi una delegazione di Marzling che saluto volentieri e con tanto, immutato e fraterno affetto. Siano benvenuti i due Sindaci: Martin Ernst e Fabio Marin che con lodevole determinazione si stanno incontrando per rafforzare il rapporto tra i nostri due Comuni e dare opportunità belle, efficaci e innovative alle Comunità di Marzling e San Zenone. Coraggio, che il Signore vi accompagni!
Cercherò, in una breve riflessione, di illuminare con la Luce del Vangelo le due importanti ricorrenze di oggi, ripeto: Ringraziamento e V° Giornata mondiale dei poveri. Intanto, rendendo grazie a Dio, anche questo anno, malgrado le limitazioni della pandemia, diverse associazioni si sono strette intorno ai Lavoratori della terra per la giornata del Ringraziamento e di questa vostra fedeltà siamo a tutti, ed in particolar modo agli organizzatori, immensamente grati e certamente la vostra disponibilità, il vostro servizio e la vostra opera saranno molto graditi anche al Signore. Complimenti per quanto avete anche in questa occasione voluto preparare e donare a tutti noi e a Dio Creatore.
Una prima riflessione sul brano del Vangelo di Marco che abbiamo appena ascoltato.
Quando si chiede ad un bambino della nostra epoca e della nostra cultura che cosa sia per lui la fine del mondo, risponde in termini di catastrofe e di annientamento, così come suggeriscono la bomba atomica e l’inquinamento. Ma quando si interroga Gesù sulla fine dei tempi, risponde in termini di pienezza e di ritorno. Egli afferma con forza che il Figlio dell’uomo ritornerà; non, come è già venuto, per annunciare il regno (Mc 1,15) e il tempo della misericordia (Gv 3,17), ma perché tutto si compia (1Cor 15,28). Allora ognuno troverà il proprio posto (1Cor 14,2-3) e otterrà la sua ricompensa in funzione delle proprie opere (Mt 16,27).
La predicazione di Gesù è carica di questa preoccupazione: aprire gli occhi agli uomini sui segni premonitori di questa fine del mondo che non sarà una caduta nel nulla, ma un ingresso nella gloria. Ma ciò che resta e resterà nascosto, è la data di questo istante. Questo è un segreto del Padre. Egli non l’ha ancora svelato. Ecco perché la Parola (il Figlio) non lo sa. Il Padre non ha ancora espresso questo pensiero, per via della sua pazienza infinita e della sua bontà illimitata (2Pt 3,9). Inutile insistere (At 1,6-7) e chiedere: “Perché?”. Per il momento, questo non ci riguarda e non è nemmeno utile per noi saperlo. La sola cosa che conta è sapere che questo ritorno di Cristo ci sarà e che bisogna prepararsi ad esso, bisognerà agire oggi nel Bene, vivere secondo il Vangelo di Gesù, bisognerà convincersi che niente può sottrarci al giudizio di Dio nei giorni ultimi, altrimenti ci si ritroverà irrimediabilmente esclusi dal Regno (Mt 25,11-12; Lc 13,25).
E’ un invito a continuare nel nostro cammino di fede, di conversione e di salvezza ma secondo ciò che ci ispira in ogni istante lo Spirito di Dio e non secondo la voce dell’illusione del mondo della Civiltà che abbiamo costruito, accettato e che abbiamo in piccola o grade misura sostituito al messaggio evangelico dell’amore.
Una seconda riflessione sul Messaggio di Papa Francesco per la giornata del Ringraziamento, questo il tema:
“Lodate il Signore dalla terra (…) voi, bestie e animali domestici” (Sal 148,10)-Gli animali, compagni della creazione. Quando lo sguardo dell’umanità si posa sulla creazione e il suo cuore trabocca di meraviglia per l’opera di Dio, la persona non può fare a meno di lodare il Signore anche per il dono degli animali, anzi la sua parola si intreccia con quella muta di tante creature viventi che accompagnano la nostra presenza sulla terra. Esse sono spesso citate come riferimenti per la meditazione del saggio di fronte al mistero della vita: si pensi a quando Dio mette Giobbe di fronte alla bellezza e complessità del creato, proprio a partire dalle specie animali, compagni della creazione, inseriti in un progetto di alleanza
Le prime pagine della Genesi collocano la creazione degli animali nel quinto e nel sesto giorno: quest’ultimo è lo stesso in cui viene creata l’umanità (Gen 1,30-32). Il creatore non solo dona loro la vita, ma provvede anche al loro sostentamento: «A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde» (Gen 1,30). Il dominium sugli animali, che Dio affida all’uomo in Gen 1,28, non ha un’accezione tirannica. Non si tratta di disporre degli animali a proprio piacimento, ma di pascerli e guidarli con premura. Questo sguardo carico di cura culmina in quello di Cristo, che ha parole che invitano ad avere fiducia in Dio Padre provvido: «Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre» (Mt 6,26). Non è questo un invito al nostro disimpegno ma a fidarci dell’Amore del Creatore, ad affidarci totalmente a Lui anche nelle nostre pene quotidiane. In questo piano materico è impossibile scansare le disgrazie, le preoccupazioni e le malattie. Possiamo solo, affidandoci a Dio, modificare la nostra postura di cuore nel gestire la sofferenza, ritrovare la pace nel Suo Amore e quello di Gesù in Croce che non si è sottratto alla sofferenza per salvarci, ma la ha offerta al Padre come dobbiamo fare noi, sempre e comunque.
Infine una terza riflessione sulla Giornata mondiale dei poveri.
Una giornata che nella Parola di Dio ci provoca, ci mette in grande difficoltà, ci indispone, ci mortifica perché possiamo convertirci, perché il Signore ci vuole salvi, veritieri, non ubriachi di alibi e di illusione.
Innanzitutto dobbiamo cancellare dalla mente la figura stereotipata che abbiamo in mente del povero, che ai nostri giorni, specie nel nostro modello di civiltà iper- consumista occidentale, non è più solamente quella del mendicante all’angolo delle strade, ma le povertà oggi sono ben altre e di infinite categorie. Siamo tutti poveri: poveri non solo di cibo, di casa, di lavoro, di indumenti, ma siamo anche malati di potere, di egoismo, di vanità, anche di patologie psicologiche, di emozioni, di incapacità di avere corrette relazioni, siamopoveri di verità, poveri di misericordia, di compassione, d’amore… e via avanti così con un elenco infinito…
Basta ascoltare alcune espressioni di Gesù ed anche di Papa Francesco per capire quanto siamo distanti dalla realtà. Interroghiamoci sul loro significato . Alcuni esempi: 1 )Nel povero Gesù bussa al nostro cuore. – 2) La strada dei poveri ci porta a Gesù. I poveri sono sacramento di Cristo. 3) I credenti, compreso molti frequentatori assidui di tutte le chiese, quando vogliono vedere di persona Gesù e toccarlo con mano, sanno dove rivolgersi perché i poveri li hanno sempre accanto a loro, e sono Sacramento di Cristo, rappresentano la Sua persona e rinviano a Lui. 4) L’uomo non produce l’amore, ma dona un amore ricevuto da Dio: se non amiamo, non accudiamo, se non aiutiamo chi fa più fatica a vivere, anche il Signore non avrà per noi l’attenzione che tante volte al giorno chiediamo per noi e per le persone che amiamo. 5) Nel povero Gesù bussa al nostro cuore, non possiamo far finta di non vederlo, non possiamo girarci dall’altra parte, non possiamo ignorarlo! Non esiste alcuna giustificazione per noi perché nel povero ripeto Gesù bussa al nostro cuore e, assetato, Gesù ci domanda Amore. Nel volto di ogni povero, anche del disagiato psicologico che ci importuna a volte anche nelle parrocchie o nelle nostre case, è riconoscibile senza alcuna eccezione il volto stesso di Cristo.
Infine, ed è questa l’espressione che deve farci più riflettere e con la quale concludo: 6) i poveri di ogni condizione e ogni latitudine ci evangelizzano, perché permettono di riscoprire in modo sempre nuovo i tratti più genuini del volto del Padre. Essi hanno molto da insegnarci, oltre a partecipare al “sensum fidei”, con le proprie sofferenze conoscono il Cristo sofferente. E’ necessario che ci lasciamo evangelizzare, amandoli ed accompagnandoli, anche da loro.
Sia lodato Gesù Cristo. Diacono Bruno Martino