07/09/2021 – Da piccoli scienziati a supereroi ecologici – Fondazione Pirani-Cremona e IC2 Bassano del Grappa

IERI MATTINA UNA SPLENDIDA ESCURSIONE CON OPERATORI E RAGAZZI DELLA FONDAZIONE PIRANI-CREMONA LUNGO IL FIUME BRENTA da Bassano del Grappa alla antica Chiesetta di San Bartolomeo (Chiesa di guado) a Pove del Grappa. Durante il percorso ho illustrato la caratteristiche a) della flora urbana (fiori e piante dei giardini lungo il percorso ma anche delle piante spontanee dell’asfalto, delle cunette al lato delle strade e sui muri e accanto alle porte delle case vecchie e non abitate) e b)delle specie erbacee, arbustive ed arboree, le fioriture in corso, delle specie autoctone che vivono lungo il corso del fiume.
Siamo stati ricevuti gioiosamente nella Chiesetta di San Bartolomeo dalla Presidente, gentilissima, Sonia Flavia Zonta della Fondazione e da Silvio, il Custode, con la sua famiglia, da tantissimi anni. Sono stati momenti bellissimi vissuti insieme tra tutti noi ed insieme agli elementi del Creato che ci hanno accolto con i loro colori e le loro …aeree danze alle brezze del fiume che, forte e tranquillo scorre lento e solenne verso la Città di Bassano.. alla ricerca del suo mare…
Diacono Bruno Martino

05/09/2021 – 16a Giornata Nazionale per la Custodia del Creato – Unità Pastorale sinistra Brenta – Bassano del Grappa

Progetto :”Insieme per la salvaguardia del creato: una proposta aperta a tutti”. Responsabile Diacono Bruno Martino
Come responsabile del progetto generale, pubblico la copia della mia omelia di ieri nella Chiesa di San Francesco a Bassano, ringraziando tutti coloro che me l’hanno chiesta e come resoconto delle attività svolte dal 6 Settembre 2020.
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5 SETTEMBRE 2021 – 16° GIORNATA NAZIONALE PER LA CUSTODIA DEL CREATO e 7° GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO – SANTA MESSA IN SAN FRANCESCO A BASSANO DEL GRAPPA – Omelia e Relazione sulle attività del Gruppo “Insieme per la salvaguardia del creato: una proposta aperta a tutti” del Diacono Bruno Martino.
Sono il Diacono Bruno Martino, responsabile del progetto dell’Unità Pastorale Sinistra Brenta: “Insieme per la salvaguardia del creato: una proposta aperta a tutti”. Ringrazio don Andrea e don Enrico per avermi permesso di tenere questa omelia anche per poter rendere pubblicamente conto a voi, nelle grandi linee, del nostro operato, dal 6 Settembre dello scorso anno, data dell’ultima relazione, in questa Santa Messa dove oggi ricordiamo la 16° Giornata per la Custodia del Creato.
Inizio con un breve commento al brano del Vangelo di oggi che parla di un sordomuto guarito da Gesù. Un sordomuto, fratelli cari, che assomiglia molto a noi, quando siamo nel peccato e noi, per quanto Dio ed il Suo Amore possano esserci accanto, noi non li sentiamo. Possiamo aver vicino anche le persone più acute e più buone che desiderano aiutarci, ma noi non prestiamo loro alcuna attenzione, troppo rumore in noi, non riusciamo ad ascoltare, siamo sordomuti anche noi. E passiamo spesso davanti a chi ha bisogno di un conforto, di una speranza ma ci giriamo dall’altra parte senza nutrire in noi quella misericordia che spesso invece chiediamo per noi al Padre nostro che è nei cieli. Viviamo a volte come se fossimo soli al mondo, chiusi nel nostro egoismo. Ma se Cristo ci raggiunge… tutto può cambiare: possiamo parlare, dialogare confidarci, fare silenzio ed ascoltare la voce del Padre e del Figlio, farci permeare dalle vibrazioni spirituali dello Spirito di Dio e rinnovarci nel Suo Amore. Può essere la Chiesa che battezza o ci offre il perdono a nome del Signore Gesù, le dita, la saliva, l’apriti. Possono essere l’acqua o la mano benedicente che si leva su di noi: “Io ti battezzo”; “Io ti assolvo”. Allora avviene nuovamente il “miracolo”. Diventiamo capaci, per grazia, di udire le consolazioni e i suggerimenti e gli imperativi di Dio. Diventiamo capaci di rispondergli con la preghiera e con la vita ascoltando, consolando, accompagnando, soccorrendo chi è in difficoltà, il fratello che ha bisogno di conforto morale, materiale, spirituale, che necessita di misericordia anche da parte nostra con concreti gesti di vicinanza. Germoglia così la fraternità nel Signore con il nostro prossimo….. Ma dobbiamo lasciarci salvare dal Signore per prima cosa, abbandonandoci a Lui, aderendo a Lui, alimentandoci della Sua persona e del suo Vangelo, vero pane per la Vita eterna…
16° Giornata nazionale per custodia del creato -Brevemente anche qualche parola su quanto I Vescovi delle due Commissioni, per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, dell’Ecumenismo e il dialogo, hanno elaborato in un Messaggio per la celebrazione di questa Giornata. E’ stata fissata per il 1° settembre ma che noi ricordiamo oggi, con questa intitolazione: «Camminare in una vita nuova» (Rm 6,4) La transizione ecologica per la cura della vita. Dicono i nostri Vescovi che l’epoca che stiamo vivendo è piena di contraddizioni e di opportunità. Nella fede siamo chiamati ad abbandonare ciò che isterilisce la nostra vita: nell’incontro con Cristo rinasce la speranza e diveniamo capaci di rinnovata fecondità. San Paolo nella lettera ai cristiani di Roma ricorda il grande annuncio pasquale che si realizza nel battesimo di ciascuno: in Cristo siamo morti al peccato e «possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,4). La vita nuova di cui si parla colloca il discepolo di Gesù in una comunione profonda con Dio. A partire da questa esperienza possiamo immaginare una vera fraternità tra gli uomini, come suggerisce l’Enciclica Fratelli tutti, e una nuova relazione con il creato, secondo il disegno dell’Enciclica Laudato si’.
Ora un breve resoconto sul nostro operato: La nostra U.P. Sinistra Brenta, con le Parrocchie di Santa Maria in Colle, San Vito, San Marco e San Leopoldo, ha inteso rispondere a questo incalzante invito dei Vescovi che rinnovano ogni anno in occasione delle giornate della CUSTODIA DEL CREATO, anche strutturando al proprio interno il progetto “Insieme per la salvaguardia del Creato: una proposta aperta a tutti”, una importante ed operosa adesione a ciò che la CEI ci dice da tanti anni ed anche alle richieste di Papa Francesco nella sua enciclica LAUDATO SI’. Mi è gradito, come Responsabile di questo splendido progetto, essere presente a questa celebrazione eucaristica e aggiornarvi sulle attività svolte e sugli impegni futuri. Ricordo che l’idea è sorta nel Marzo del 2019, appunto all’interno della nostra Unità Pastorale Sinistra Brenta. La prima domenica di settembre, in occasione delle giornate nazionali per la Custodia del Creato, vi ho presentato, qui nella Chiesa di San Francesco, nel corso delle omelie: nel 2019 la carta fondativa e gli obiettivi e le attività svolte e da svolgere. Nel 2020 ho parimenti presentato tutte le altre attività , tantissime, svolte anche in quell’anno malgrado la pandemia in corso. Oggi due parole sulle principali attività svolte dal Settembre 2020 ad oggi. Possiamo dividere il nostro operato in due azioni principali: la prima azione è la nostra ferma volontà di cercare di unire fraternamente, per contribuire a formare una cultura della salvaguardia del creato, più realtà nel territorio tra il Brenta e Piave e vi posso assicurare che la nostra formula, il nostro progetto sta trovando adesioni ed accoglienza molto oltre ciò che ci aspettavamo. E’ tra il Brenta e il Piave che troviamo la stragrande maggioranza di sentieri natura accessibili a tutti già realizzati, Oasi Naturalistiche e tanti spazi attrezzati per svolgere attività educative sulle tematiche ambientali. Personalmente ritengo che questa grande accoglienza data alle nostre proposte sia dovuto principalmente al fatto che il nostro progetto generale si sia generato e si proponga dall’interno delle Parrocchie della UP Sinistra Brenta. Perché la nostra non è una proposta “politica” o di una generica associazione, ma un invito squisitamente ecclesiale per la Salvaguardia del Creato nello spirito della Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì” e dei principi della Caritas Italiana. La seconda azione: le tantissime attività svolte. Sinceramente mai ci saremmo aspettati così tante richieste di micro progetti per bambini e adulti e in special modo per categorie speciali come persone con disabilità o con dipendenze. Le richieste principalmente ci provengono da: Scuole – ad iniziare dalle scuole paritarie fino alle scuole superiori – Comuni, Associazioni, adulti, famiglie, anziani, centri parrocchiali , i Centri diurni disabilità di Bassano, Nove, Asolo e, da Maggio, un importante progetto sperimentale a Bassano chiestoci dalla Dipendenze di via Mons. Negrin per attività, che seguo personalmente come quelle della disabilità, sia per adulti che minorenni, che riguardano persone dipendenti da sostanze quali alcool e droga con continue verifiche con i responsabili delle Dipendenze della ASL di Bassano. Non posso fare relazioni dettagliate per questioni di tempo e di privacy ma stiamo lavorando tantissimo, malgrado le difficoltà anche normative per la pandemia. Il nostro Coordinamento generale si riunisce al Centro giovanile di Bassano. Operiamo in armonia, e con concreta disponibilità, con i rappresentanti di Associazioni, Scuole, Enti, Comuni, Centri diurni, ASL, etc. Da Bassano a Pederobba, Montebelluna, Cornuda, Borso, San Zenone degli Ezzelini, Mussolente, Crocetta del Montello, Fonte, Asolo Crespano del Grappa, Borso etc. Sottolineo particolarmente, tra i nostri tanti progetti, infine, il Cammino Naturalistico-Devozionale di 100 Km che abbiamo inaugurato in Dicembre 2019 dal Duomo di Santa Maria in Colle, che giunge fino al Piave e ritorna al nostro Duomo a Bassano attraversando territori bellissimi. Un percorso stupendo che ci permette di visitare oratori, edicole, santuari, chiese e chiesette, strutture anche molto antiche e dimenticate in tutto questo grande territorio attraverso 3 Diocesi, 2 province, e decine di Comuni. Stiamo ininterrottamente operando anche a Villa San Giuseppe a Bassano, specie con Bambini e adulti bassanesi anche di categorie di maggiore sofferenza. In prospettiva continueranno tutte queste attività. Già abbiamo molte prenotazioni fino a Novembre ad iniziare proprio dalle Dipendenze di via Mons. Negrin e dalla disabilità dei Centri Diurni di Bassano, Nove, Asolo per la educazione naturalistica a minori ed adulti, con il progetto EMOZIONI IN FIORE con i quali stiamo ottenendo già dallo scorso anno risultati molto buoni, apprezzati da tutti anche dalla nostra ASL7 Pedemontana che ci ha ringraziato anche con alcuni attestati da parte consegnati a noi dalla Direzione dei Servizi Sociali. Mi spiace non aver tempo di dire altro nel corso di questa celebrazione. Coloro che vorranno sapere di più anche su tutte le altre attività potranno contattarmi e con gioia li incontrerò rendendo conto di ogni situazione. Ringrazio per la fiducia Don Andrea e don Errico e tutti voi.
Sia Lodato Gesù Cristo.
Bassano, Chiesa di San Francesco, durante la Santa Messa delle ore 10.00 . Diacono Bruno Martino

04/09/2021 – Disabilità – Minori – Centro diurno “Vita e Lavoro” – Asolo (TV)

DISABILITA’ MINORENNI – CENTRO DIURNO “VITA E LAVORO” – ASOLO – Una breve ma splendida escursione con i miei piccoli, meravigliosi amici di Ca’Falier in un sentiero ricchissimo di specie arboree, arbustive e ruscelli…

Un itinerario che ho studiato diversi anni fa e che non ha pendenze che possano mettere in difficoltà persone che possono avere problemi di deambulazione. Ricchissimo di specie vegetali ed animali e che la luce del sole, specie di primo mattino, colora di un verde smeraldo che rinfresca il cuore e l’anima di chi lo percorre. Tutti i ragazzi e gli operatori, ed il sottoscritto naturalmente, sono stati contentissimi di stare insieme in quel piccolo paradiso dove tutti facevano domande o si guardavano meravigliati intorno per lo stupore, in mezzo tanta pace e tanta bellezza.

Nel corso della passeggiata ho raccolto qualche…segno della presenza umana: pezzettini di plastica, pacchetti vuoti di sigarette, bottigliette, poca roba , ma i miei piccoli amici hanno capito il senso di quel contributo alla pulizia del sentiero e sono certo che almeno loro, mai sporcheranno o inquineranno questi luoghi da favola… Nella foto sto parlando e mostrando loro il sacchetto con il “raccolto”..speciale.. nella passeggiata Ringrazio il Signore per questa ennesima opportunità di testimoniare tra di noi il Suo Amore e la Sua Gioia. – Diacono Bruno Martino

03/09/2021 – Disabilità minorenni – Centro diurno “Vita e Lavoro” – Asolo

DISABILITA’ MINORENNI – CENTRO DIURNO “VITA E LAVORO” – ASOLO – Incontro di ieri Giovedì (pomeriggio). Durante il mio incontro di ieri mi hanno fatto dono di questo “cartello” dell’amicizia tra noi ed… i fiori del loro parco, luogo dove li porto a fare a conoscenza di fiori appunto, cespugli, alberi, siepi e del loro grandissimo orto biologico. Quanto hanno scritto ha una armonia unica, la melodia dell’amicizia fraterna e filiale che si è creata tra noi e che mi da tanto, anche come Diacono. La loro schiettezza, il loro desiderio di apprendere, di sperimentare, di viaggiare, correre, volare con le ali del sentimento più puro ed elevante e della loro immensa fantasia …sono un privilegio per me per camminare avanti giorno dopo giorno e nel tentare di testimoniare in ogni modo possibile l’amore di Dio a loro e a tutti.

Grazie amici carissimi, cari ed insostituibili figli, piccoli angeli che mi indicate la strada della Luce…

Diacono Bruno Martino

01/09/2021 – Santa Messa al Santuario Madonna della Salute – San Zenone degli Ezzelini (TV)

OMELIA DEL DIACONO BRUNO MARTINO (Foto Gazzola Gabriella)
7° Giornata mondiale della preghiera per il Creato 16° Giornata per la Custodia del Creato
Per servire l’uomo secondo la logica del Creatore, bisogna essere custodi premurosi di tutto il Creato. Non si può salvare l’uomo se non si salva il creato. Non si può pretendere di vivere da sani in un mondo malato. L’essere umano nella sua pratica culturale si ritiene al di sopra delle cose delle quali dispone secondo propria logica e convenienza, per proprio “uso e consumo”. Non si ritiene mai uno che si trova “insieme” con le cose, che “cammina” con esse, non si sente membro di una comunità più vasta, il Creato stesso, non sente la sua appartenenza ad una comunità planetaria e cosmica. L’uomo non si considera un tutto inscindibile insieme al Creato, che respira e cammina e vive con esso ed in esso in una appartenenza reciproca, come membro di un tutto più vasto. E’ questo sentirsi avulso, al di sopra di questo universo infinito in cui risiede il meccanismo fondamentale della crisi attuale della nostra civiltà dell’illusione di questa nostra epoca post-moderna.
L’ASTRONAUTA RUSSEL SCHEICKHART, NEL TORNARE SULLA TERRA NEGLI ANNI ’60, TESTIMONIAVA IL CAMBIAMENTO DI “PAESAGGIO MENTALE” OSSERVANDO TRA I PRIMI LA VISIONE CHE NE AVEVA AVUTO DALLO SPAZIO. DICEVA: “VISTA DA FUORI, LA TERRA E’ COSI’ PICCOLA E FRAGILE, UNA MACCHIOLINA PREZIOSA CHE PUOI COPRIRE CON IL TUO POLLICE. TUTTO CIO’ CHE PER TE SIGNIFICA QUALCOSA, TUTTA LA STORIA, L’ARTE, LA NASCITA, LA MORTE, L’AMORE, LA GIOIA E LE LACRIME, TUTTO QUESTO SI TROVA IL QUEL PUNTINO AZZURRO E BIANCO CHE PUOI COPRIRE CON IL TUO POLLICE. E, A PARTIRE DA QUELLA PROSPETTIVA, SI COMPRENDE CHE TUTTO E’ CAMBIATO, CHE COMINCIA AD ESISTERE QUALCOSA DI NUOVO, CHE LA RELAZIONE NON E’ PIU’ QUELLA DI PRIMA.”. L’ESSERE UMANO, LO SI EVINCE ANCHE A PARTIRE DA QUESTA ESTERNAZIONE, SI E’ ACCORTO DI ESSERE CON LA TERRA UNA UNICA ENTITA’. LA TERRA VA CONSIDERATA UN UNICO “ESSERE”, COMPLESSO, DIVERSO, CONTRADDITTORIO E DOTATO DI GRANDE DINAMISMO. SENZA GLI ELEMENTI NATURALI DELLA MADRE TERRA, SENZA I VIRUS, I BATTERI, I MICRORGANISMI, IL CODICE GENETICO, GLI ELEMENTI CHIMICI PRIMORDIALI, L’UOMO NON ESISTEREBBE. L’UOMO E’ PARTE STRUTTURALE DELLA TERRA ED E’ IN RELAZIONE INTIMA CON OGNI FORMA DI VITA E CON OGNI ELEMENTO DI NATURA ORGANICA E INORGANICA. LA TERRA, E QUINDI L’UOMO, E’ UN INSIEME INFINITO DI RELAZIONI, INTERCONNESSIONI, INTERDIPENDENZE ED INTERSCAMBI DI OGNI ESSERE CON OGNI ALTRO ESSERE OVUNQUE ED IN OGNI ISTANTE DEL TEMPO CHE SCORRE. NON E’ SUFFICIENTE TENTARE DI AVERE “UNA MIGLIORE RELAZIONE” CON L’AMBIENTE NATURALE, CORPO MATERICO DI MADRE TERRA, BISOGNA ACQUISIRE LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE PARTE DELLE MEMBRA DELLA VITA DI QUESTO NOSTRO PIANETA CONSIDERANDOLO, RIPETO, COME UN UNICO ESSERE VIVENTE. NON BASTA IL RISPETTO.
PER MODIFICARE LA VISIONE ANTROPOCENTRICA DLEL’UNIVERSO E DEL NOSTRO PIANETA, BISOGNAANZITUTTO CANCELLARE IMMEDIATAMENTE DAL MODELLO DI CIVILTA’ CHE ABBIAMO ACQUISITO, LA VISIONE UTILITARISTICA CHE RITIENE CHE L’INSIEME DEGLI ESSERI E DELLA MATERIA E DI OGNI FORMA DI VITA DEL PIANETA SIA AL SERVIZIO DELL’UOMO, CHE PUO’ DISPORNE A PIACIMENTO PER PROPRIO USO E CONSUMO, SODDISFACENDO I PROPRI DESIDERI E LE PROPRIE PREFERENZE GIUSTE O SBAGLIATE CHE SIANO.
E’ QUESTA LA VISIONE NUOVA: LA NATURA, LA TERRA, IL COSMO SONO “DENTRO DI NOI”, SONO UNITI INDISSOLUBILMENTE A NOI.
QUESTA LA NUOVA PROSPETTIVA, LA CELLULA GERMINALE DEL NUOVO PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA CHE PUO’ SALVARE LA TERRA.
Sia lodato Gesù Cristo.